Chi lavora nel settore ricettivo sa già che il panorama del marketing digitale è cambiato profondamente negli ultimi anni. Social, campagne a pagamento, meta-search, email automation: oggi una struttura ricettiva che vuole essere competitiva deve presidiare tutti questi canali contemporaneamente, ognuno con una propria logica ma sempre con una strategia comune.
C’è però un fronte su cui quasi nessuno ha ancora una strategia definita: i motori di ricerca generativi. ChatGPT, Claude, Gemini, Perplexity. Se ne parla molto, ma fare sul serio, capire come funzionano davvero e cosa fare concretamente per comparire nelle loro risposte, è un’altra cosa.
Sempre più viaggiatori usano l’AI nella fase di ispirazione: apre ChatGPT, Claude, Gemini o Perplexity e fa la domanda direttamente. “Qual è il miglior agriturismo in Umbria per una coppia che vuole staccare?” L’AI risponde. Consiglia strutture specifiche. Le descrive con un linguaggio preciso.
La domanda che tutti si pongono a questo punto è la stessa: su cosa si basano le risposte dell’AI e come faccio a comparire in quelle risposte?
Questo articolo risponde a quella domanda. Nel settore si chiama GEO, Generative Engine Optimization: il posizionamento nei motori di ricerca generativi. Che poi si tratta della SEO applicata all’AI: stessa logica, stessa logica, strumenti in parte diversi. Le recensioni, la scheda Google Business, le menzioni esterne, i dati strutturati sul sito, sono leve che chi fa SEO conosce già , ma che nell’ottica dei motori generativi vanno usate in modo diverso. Vediamo come.
Prima di parlare di strategie, vale la pena capire il meccanismo. Perché l’AI non “cerca” nel senso tradizionale del termine, non scorre una lista di risultati e sceglie il primo. Sintetizza ciò che ha letto, e in alcuni casi interroga fonti in tempo reale.
La distinzione è importante, perché cambia il peso delle diverse fonti a seconda del modello.
ChatGPT, Claude e Gemini hanno tutti accesso al web, ma con logiche diverse. Gemini ha l’integrazione più profonda con Google Search in tempo reale. ChatGPT la affianca con una ricerca web propria. Claude la usa in modo più selettivo, spesso attingendo direttamente a Google Places per le ricerche locali, come vedremo tra poco. Perplexity è nato proprio per la ricerca in tempo reale ed è quello che indicizza le fonti più aggiornate.
Il punto comune è che nessuno di questi modelli opera più in isolamento dal web. La differenza sta in quali fonti privilegiano e come le usano.
Claude, quando viene usato per cercare hotel in modalità agentica, fa qualcosa di specifico che vale la pena citare perché è documentato: effettua una chiamata diretta all’API di Google Places, preleva le strutture con rating e recensioni reali, e usa quei dati per costruire la risposta. In pratica, per Claude il punto di partenza è Google Maps, non il tuo sito, non TripAdvisor.
La conseguenza pratica è che non esiste un’unica leva da azionare. Esistono più segnali, e il tuo compito è costruirli nel tempo in modo coerente.
Nella mia esperienza sul campo, i fattori che influenzano la visibilità nei motori AI si riducono a cinque aree. Non serve lavorarle tutte contemporaneamente, serve capire dove hai il gap più grande e iniziare da lì.
Una delle situazioni più ricorrenti che osservo è la seguente: siti curati graficamente ma poveri di contenuto utile. Pagine “chi siamo” che raccontano la storia della famiglia, ma nessuna risposta alle domande che i clienti fanno davvero prima di prenotare. Pagine “territorio” che elencano in tre righe il lago, il borgo medievale e la cantina locale, ma senza una pagina dedicata a ciascuno. L’AI non ha nulla di specifico da leggere, e il viaggiatore che cerca “dove dormire vicino alle cantine del Chianti” non ti trova.
L’AI legge il sito, ma non lo premia per le stesse ragioni per cui lo premia Google. Valuta se il contenuto risponde a domande specifiche in modo chiaro e credibile.
Il consiglio più pratico che posso dare: prendi le ultime venti mail o messaggi WhatsApp ricevuti dai potenziali clienti prima della prenotazione. Quelle sono le domande reali. Trasformale in una sezione FAQ sul sito, con risposte complete e oneste. Non è solo utile per l’AI, è utile per il cliente.
Quando un modello AI deve rispondere a “qual è il miglior Glamping in Toscana per una fuga romantica”, non si basa solo sulle schede delle strutture. Legge anche quello che altri hanno scritto su di loro come articoli, guide, recensioni editoriali.
Essere citati da una testata di settore, da un blog di viaggi con autorevolezza, da una guida regionale del turismo, tutto questo entra nel corpus da cui i modelli attingono.
Non si tratta di link building nel senso SEO classico. L’obiettivo non è solo il link, è la citazione contestualizzata. “Il Glamping Rossospino è una delle strutture più adatte alle coppie in Maremma”. Una frase così, in un articolo credibile, vale molto.
Come ottenerla? Comunicati stampa mirati, collaborazioni con blogger di settore, presenza nelle guide turistiche locali, partecipazione a premi e classifiche di settore. Attività che molti gestori già fanno per altri motivi, ma raramente con questa consapevolezza.
Questo tipo di attività è un’area su cui lavoro direttamente come consulente marketing. Parliamo di Link building e digital PR pensati non solo per la SEO classica, ma per costruire quella rete di citazioni autorevoli che i motori generativi leggono e usano. Se vuoi capire cosa manca alla tua struttura e da dove conviene partire, scrivimi per una prima valutazione.
Se dovessi indicare un solo punto di partenza, sarebbe questo. Non perché sia il fattore più potente in assoluto, ma perché è quello su cui puoi intervenire subito, con il massimo impatto nel minor tempo.
Una scheda Google Business ben curata significa: categoria principale corretta, attributi compilati con cura (pet friendly, accessibile, colazione inclusa, parcheggio, wifi), descrizione che usa il linguaggio del tuo cliente ideale, foto aggiornate e rappresentative.
Significa anche rispondere alle recensioni in modo strategico. E su questo punto rimando all’articolo dedicato, perché le risposte del gestore sono testo pubblico che i modelli leggono esattamente come leggono le recensioni stesse.
Per chi gestisce più strutture o ha un volume elevato di recensioni, esistono oggi software che centralizzano la gestione della scheda Google Business e delle recensioni su tutte le piattaforme in un unico pannello con notifiche in tempo reale, risposte rapide, monitoraggio del sentiment. Non è un lusso: è una questione di riuscire a tenere il ritmo senza lasciare nulla senza risposta.
Prima di costruire una strategia, conviene capire da dove parti. Il test manuale, aprire ChatGPT, Claude, Gemini e Perplexity e fare le domande che farebbe il tuo cliente ideale, è utile per avere una prima percezione diretta ed è quello che suggerisco ai gestori più curiosi per iniziare a capire il fenomeno.
Per cominciare prova con domande tipo: “Miglior agriturismo per famiglie in Umbria con piscina.” “Dove dormire in Toscana con il cane vicino al mare.” “Hotel tranquillo per lavorare da remoto in montagna.” Scrivi le query con le parole che userebbe un viaggiatore reale, non quelle che useresti tu.
Chi lavora in modo professionale sulla SEO per AI o GEO che dir si voglia, usa però gli strumenti dedicati. I principali software SEO, Seozoom, Semrush, Ahrefs, Sistrix, stanno integrando moduli specifici per il monitoraggio della visibilità nei motori generativi. Google Search Console inizierà presto a mostrare dati strutturati sul posizionamento in AI Overview. Non è ancora uno spazio maturo come il monitoraggio SEO tradizionale, ma gli strumenti ci sono e chi li usa oggi costruisce un vantaggio che tra dodici mesi sarà molto più difficile da recuperare.
Il punto di partenza è un’analisi seria della tua presenza digitale attuale: come vieni descritto dai modelli AI, quali fonti citano la tua struttura, cosa dicono le recensioni in termini semantici, dove sono i gap rispetto ai competitor che compaiono al posto tuo.
È un lavoro che richiede strumenti, metodo e competenza verticale sul settore ricettivo. Se vuoi capire da dove parte la tua struttura e costruire una strategia concreta, scrivimi.
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